Peter Belyi Dialect (2013 - 2026)

Su due basi bianche concepite come fogli di un libro, alcuni chiodi arrugginiti formano una scrittura misteriosa. Significati multipli accompagnano quasi tutti i progetti di Peter Belyi: dalle lingue arcaiche dimenticate al chiodo di Günther Uecker, dalla scrittura araba a mucchi di chiodi abbandonati in un capanno.

I chiodi sono raccolti dall'artista in diversi luoghi e portano con sé una memoria materiale: alcuni sono stati estratti da un'asse delle baracche del gulag di Perm, altri sono stati trovati in un palazzo abbandonato di San Pietroburgo. Sembrano i chiodi che hanno crocifisso Gesù. E nella cripta, un libro è aperto davanti al corpo di Cristo deposto dalla croce. Quel libro è il corpo stesso di Cristo divenuto testo sul quale sono scritte le violenze e le tragedie della storia. Quel libro ci interroga sul non senso della violenza. Quella scrittura illeggibile è come uno sconcertante grido sul perché il fratello uccide un altro fratello.

Ph Luca Casonato