Diventare luce

Appositamente studiata per affacciarsi sull’abside, l’installazione per la Chiesa di San Fedele è stata realizzata ad Alberto Biasi, maestro dell’arte ottico-dinamica. È un’opera permanente dal titolo Diventare luce, in cui le superfici luminescenti delle pareti si fanno memoria visibile del nostro passaggio.
Lo spettatore è invitato a premere un pulsante fosforescente che attiva una lampada di Wood illuminando lo spazio. Si proietta così la sua ombra sulla parete dove resterà impressa per alcuni istanti prima di tornare ad essere luce. La performance compiuta si fa quindi simbolo della vita. Occorre decidere di fare verità su di noi attraverso quella luce, simbolo del divino, che proietta le nostre ombre, la nostra stessa vita. Tuttavia, dopo pochi secondi, la luce permane e l’ombra scompare. È come se fossimo stati definitivamente accolti da quella luce che è il destino stesso della nostra esistenza. È questo un messaggio semplice ma potente, un modo per parlare della speranza di cui abbiamo ogni tanto bisogno: diventare luce.
Probabilmente, si tratta della prima installazione veramente interattiva mai realizzata in uno spazio sacro.

Funzionamento
1. Premere il tasto fosforescente collocato sulla sinistra per accendere la luce.
2. Disporsi velocemente di fronte al muro di fondo del piccolo ambiente e assumere la posa desiderata.
3. Rimanere fermi alcuni istanti restando molto vicini alla parete.
4. Quando la luce si spegne, uscire dallo spazio per osservare l’ombra prodottasi sul muro.

Foto Luca Casonato